Una delle principali categorie economiche che il nostro studio si onora di amministrare è quella degli allevatori che nella Provincia di Forlì-Cesena rappresenta una componente molto importante dell’economia soprattutto nel settore avicunicolo.
Settimanalmente un rappresentante della nostra azienda assiste direttamente i clienti presenti presso la borsa merci del mercato avicunicolo di Forlì fornendo un servizio consulenziale e di assistenza direttamente sul luogo in cui avvengono le contrattazioni dei prodotti.
Ci onoriamo di essere anche consulenti di ASSOAVI, la principale organizzazione Italiana del settore avicunicolo.
La massiccia presenza di clienti allevatori ha indotto lo studio a realizzare specifiche procedure informatiche per la gestione di obblighi dichiarativi a carico della categoria.
In modo particolare per gli allevatori che superano i limiti di cui all’art. 32, lettera b) del TUIR, (allevatori con terreno insufficiente a coprire tutti i capi allevati) l’articolo 18 bis del D.P.R. 600/73 prevede l’obbligo della tenuta del registro cronologico di carico e scarico degli animali allevati.
La determinazione del numero degli animali allevati segue regole particolari e avviene mediante la corretta tenuta del libro di carico e scarico.
Il reddito di allevamento di animali relativo alla parte eccedente il limite di cui all'art. 32 concorre a formare il reddito d'impresa nell'ammontare determinato attribuendo a ciascun capo allevato in eccedenza il valore medio del reddito agrario, moltiplicato per un coefficiente idoneo a tener conto delle incidenze dei costi relativi alle diverse specie allevate.
SEDI è in grado di gestire tutte queste attività in modo automatico con uno specifico software appositamente studiato di cui si ritiene esserne unici ed esclusivi possessori.
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